Storia ed Origini

Le origini del Pastore del Caucaso si perdono nella notte dei tempi, la fonte più attendibile è che questa razza derivi dall'incrocio del Tibetan Mastiff con i Mastini Mesopotamici (quei cani dell'Asia centrale che hanno dato probabilmente origine a quasi tutti i Molossoidi, ed in particolare al gruppo dei Cani da montagna), o direttamente con i lupi del luogo, fattore che avrebbe conferito la durezza selvaggia caratteriale.

I luoghi della nascita e successiva diffusione sono le zone circostanti la Catena del Caucaso, compresa oggi nelle repubbliche dell'Armenia, dell'Azerbaijan, della Georgia e della Russia, dove erano tradizionalmente adibiti alla difesa del bestiame da ladri e predatori quali i lupi e gli orsi.

Lo sviluppo ed evoluzione della razza fece un grande passo avanti sotto la spinta dell'importante allevamento russo "Stella Rossa" di Mosca agli inizi degli anni 70', che selezionò ed affinò molte caratteristiche del Pastore del Caucaso per renderlo gestibile ed utilizzabile dall'esercito e nella gestione delle prigioni. Negli ultimi anni, molto si sta facendo per approfondire la conoscenza sui ceppi locali originari, per tentarne il recupero e la salvaguardia della biodiversità e delle specificità regionali e culturali.

Nel corso dei secoli si sono venuti a creare diversi "sottotipi" nella razza stessa, che principalmente possiamo ricondurre a due grandi linee: un tipo "da montagna", dai tratti più molossoidi e di dimensioni più importanti, ed un tipo "da pianura", più leggero nella costruzione ma anche molto più agile e reattivo.

In Europa il Pastore del Caucaso ha iniziato a diffondersi solo di recente (a partire dagli anni 70'), grazie ad allevatori dei paesi dell'ex blocco sovietico, in particolare la Polonia, l'ex Cecoslovacchia e l'Ungheria. Oggi verso la razza c'è un'esponenziale crescita di interesse da parte del mondo cinofilo, fattore che purtroppo riteniamo sia anche una della cause del progressivo deperimento e perdita di molte particolarità di questi cani, fattori che ne hanno favorito l'avvicinamento ai più rendendo forse "troppo" gestibili questi cani.


Attualmente è possibile identificare nella razza pastore del caucaso tre grandi ceppi le cui origini sono ben distinte.

1) Ceppo derivante dai cani sovietici, direttamente discendenti dai soggetti allevati dal vecchio allevamento RED STAR KENNEL (Stella rossa). Questo ceppo di cani, che vedeva soggetti molto reattivi e funzionali allo stesso tempo, dal carattere e tempra molto forti, si stà lentamente estinguendo; è abbastanza difficoltoso trovare soggetti discendenti in purezza da questa linea allevatoriale.

2) Ceppo derivante dal moderno allevamento e selezione russa; il moderno pastore del caucaso, per come è conosciuto nel mondo espositivo ENCI/FCI e che ha permesso alla razza, prima appannaggio di pochi per via delle caratteristiche, divenire alla portata di un’enorme fetta di utenti ed amatori. Purtroppo, ovviamente non si puo’generalizzare, ma è un dato di fatto, in questo filone rientrano i peggiori meticcia menti avvenuti con razza molosso ide, utilizzate per aumentarne dimensioni ed indici di ossatura, portando dimensioni e pelo per nulla tipiche e funzionali, allontanandosi molto dalla razza originaria. Nel contempo si è verificato l’avvento di numerose malattie genetiche ereditarie e non, calo del carattere e della resistenza/tempra piu’ in generale.

3) Ceppo di cani aborigeni/discendenza aborigena. Soggetti prelevati direttamente ove questi cani ancora lavorano, con doti e caratteristiche psico- fisiche nettamente superiori rispetto al ceppo russo. Questo filone annovera ancora cani che riescono a lavorare con bestiame svolgendo le mansioni che gli appartengono. Sono altresi’ soggetti le cui prerogative di vita sia in termini di durata che qualitative sono nettamente superiori. Si contraddistinguono per maggiore fisicità lavorativa, teste con stop assolutamente meno marcati, rime labbiali tese, dentatura maggiormente sviluppata, occhio “asiatico”. In alcuni allevamenti europei questo sangue si comincia ad utilizzare per cercare di pulire il sangue, oramai sporco, del ceppo russo.